Commemorazione di Don Carozzi a Motta

Veniva dall'Aprica con delle persone che rischiavano la morte; bussava alla porta di Don Cirillo, che accoglieva lui ed i fuggiaschi al suo seguito; conduceva in salvo intere famiglie portandole in Svizzera dopo aver attraversato la Valtellina valicando una montagna dopo l'altra. Era Don Carozzi, un'altra grandissima personalità che salvò moltissimi ebrei dalla deportazione operata dai nazisti durante l'ultima guerra che venne combattuta qui sulle Alpi, qui in Europa.

Lo abbiamo ricordato a Motta, lo scorso 2 febbraio 2014. Il Sindaco ha letto in pubblico la sua storia, le sue imprese; la Banda e i rappresentanti delle Forze Armate gli hanno quindi reso onore, ed è stata mostrata in pubblico la nuova targa in commemorazione di Don Carozzi, posta sul muro delle Scuole Elementari di Motta.

E da là ecco Villa, Stazzona, Motta ed i dintorni che le circondano; la valle è coperta dalle nebbie, come lo fu dai fumi e dalle ceneri dei conflitti passati. Ma ora tornerà a splendere il sole...

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